Mario Moisio

Le nuove famiglie.
Diritti, doveri, laicità, modernità

Prospettiva Editrice, 2013  

Pagine 210

Esiste un modello universale di famiglia? È intorno a questo quesito che si è sviluppato il dibattito politico-sociale sulla famiglia. E se può risultare logico, o scontato, in una società pluralista declinare il concetto di famiglia al plurale, il linguaggio del potere preferisce, tramite una declamatoria sempre più assillante, parlare al singolare. È in questo contesto che il concetto di laicità diviene un mezzo necessario per la rivendicazione dei diritti fondamentali di quello strato di società dimenticato, o molto più spesso ignorato, dalle legislazioni ideologizzate di paesi che solo formalmente possono definirsi democratici. Legislazioni, che in nome del dogma dell'unicità, non riconoscono realtà, sempre più diffuse, come le famiglie omosessuali o le coppie di fatto eterosessuali, colpevoli di non rientrare nello schema di ciò è considerato normale o legittimo. Legislazioni che considerano tali realtà elemento destabilizzante dell'ordine dato delle società. Società ancora lontane dal raggiungere un'uguaglianza sostanziale dei propri membri,e in cui la figura della donna risulta ancora subordinata a quella dell'uomo. Da qui l'esigenza di promuovere un'idea inclusiva di famiglia, come luogo in cui i suoi componenti riescono ad autodeterminarsi. Queste considerazioni vengono esposte in modo brillante da Mario Moisio nel suo libro ''Le nuove famiglie, Diritti, doveri, laicità, modernità''. Libro il cui punto di forza è costituito dall'analisi di un fenomeno complesso, come quello della famiglia, che abbandona un'impostazione ideologica della questione, generalmente utilizzata quando si affronta questo argomento, per abbracciare il metodo scientifico attraverso la confutazione delle sterili tesi figlie della retorica tanto in voga tra la classe politica e la gerarchia religiosa del nostro paese. L'autore analizza il fenomeno nei suoi diversi aspetti, socio-culturali ma anche politici ed economici, promuovendo un'idea liberale di famiglia basata su un criterio di utilità sociale. Solo un paese che permette di parlare di famiglie e non solo di famiglia può dirsi veramente moderno.



Danilo Cassarà