Buon giorno a tutti, faccio un breve riassunto dell’incontro che abbiamo avuto sabato scorso a Bologna, in occasione del convegno organizzato dall’UAAR di Bologna con la Associazione EXIT di Torino e i Radicali italiani sul tema : ” Testamento Biologico, suicidio assistito ed Eutanasia”


Prima dell’inizio del convegno abbiamo avuto modo di scambiare qualche considerazione con Flaviana Rizzi, Responsabile per l’UAAR della Assistenza Morale non Confessionale, che ci ha presentato la Sua attività svolta presso le strutture ospedaliere di Torino; ha precisato che questa attività, vero e proprio “servizio” alla comunità, viene fatto da persone adeguatamente scelte e formate (si tratta di due giornate di Formazione).
A fronte di nostre considerazioni, ha precisato che questo servizio non intende assolutamente sostituirsi al servizio psicologico già presente nelle strutture, ma semplicemente offre un aiuto a chi ha soltanto bisogno di parlare con un essere umano disposto ad ascoltarlo. Chiaramente questa attività deve essere svolta da persone in grado di non farsi coinvolgere troppo emotivamente, oltre che essere in buona salute. Cosa importante : questa attività viene svolta esclusivamente all’interno delle strutture ospedaliere, MAI a casa dei singoli richiedenti. Questo servizio potrebbe essere esteso anche alle carceri, altro luogo dove forte è la richiesta di un conforto.
Il circolo di Parma, quindi, viene invitato a fare una riflessione / dibattito interno per capire la nostra disponibilità (tempo, persone) ad attivare un servizio di questo tipo; se questo sarà ritenuto fattibile, procederemo con i necessari passi formali, insieme alla responsabile della Assistenza Morale Non Confessionale dell’UAAR. Flaviana Rizzi ha concluso l’incontro con noi illustrando anche la sua attività di “Celebrante laico” (matrimoni, celebrazioni, funerali, sempre quindi in una ottica di offerta di servizi pubblici), informazioni molto importanti dal momento che ad Aprile si terrà un corso finalizzato alla formazione di queste figure.
Sempre prima del convegno, abbiamo avuto modo di incontrare Roberto Grendene, responsabile UAAR per le Campagne Pubblicitarie, con il quale abbiamo scambiato qualche considerazione sulla importanza di avere una sede fissa di riferimento, anche aperta per qualche ora alla settimana; questo deve diventare spunto per una ricerca a Parma di una struttura che possa ospitarci.

Il convegno tenuto da Exit è stato articolato su una serie di brevi interventi , il più importante dei quali, naturalmente, è stato quello del Presidente di Exit (Coveri), tutti volti a illustrare la attività della associazione e i suoi scopi, compreso quindi il lavoro di contatto e di allineamento con le altre principali Organizzazioni europee (es. Dignitas); Coveri ha riferito che, comunque, dopo i casi eclatanti di Englaro e Welby, l’atteggiamento della Magistratura è notevolmente cambiato (in meglio), nonostante l’assenza di una legge per il riconoscimento dei Testamenti biologici.
Fra tutti i concetti espressi, a mio parere alcuni meritano di essere enfatizzati :

L’iscrizione a Exit come “Assicurazione per il futuro”, cioè non tanto per avere benefici adesso, ma per dare evidenza, in futuro, delle nostre intenzioni precedenti
La sofferenza (fisica, psicologica) è sempre un’arma micidiale nelle mani di qualcuno, perché ci rende comunque dipendenti da altri
Il suicidio assistito serve a fermare il “suicidio selvaggio”; gli ultimi casi purtroppo ne sono la dimostrazione (Monicelli, per esempio)
Da ultimo ha preso la parole Roberto Grendene (Circolo UAAR di Bologna) che ha ricordato che la Regione Emilia Romagna stanzia circa 2,2 Milioni di euro all’anno per l’assistenza religiosa nelle strutture ospedaliere; ha anche citato il  caso di una persona che, prima di un importante intervento chirurgico, ha depositato presso gli atti ospedalieri la propria dichiarazione di trattamento di fine vita (intervento chirurgico che, peraltro, è andato a buon fine)